Quanto dura un trucco aperto e quando bisogna buttarlo?
Guida chiara sulla scadenza del trucco aperto: mesi di vita utile per prodotto, come leggere il simbolo PAO e i segnali che ti dicono che è arrivato il momento di buttarlo.

Apri il cassetto del bagno, trovi quel mascara che ti piaceva due estati fa e ti chiedi se funziona ancora. Spoiler: quasi sicuramente no. Il trucco, come qualsiasi prodotto cosmetico, ha una propria data di scadenza una volta aperto, e rispettarla non è una fissazione: è igiene e, in alcuni casi, salute oculare.
Ecco una guida onesta, con i mesi che davvero dura ogni categoria e i segnali per capire quando è arrivato il momento di dirgli addio.
Cos’è il simbolo PAO e dove trovarlo
Il PAO (Period After Opening, “periodo dopo l’apertura”) è quel disegnino di un vasetto aperto con un numero e una “M” che vedrai sulla confezione o sull’astuccio. Il numero indica i mesi per cui il produttore garantisce la sicurezza e l’efficacia del prodotto dal momento in cui lo apri.
Se c’è scritto “6M”, hai sei mesi. Se c’è scritto “12M”, un anno. Di solito si trova sul retro, in caratteri piccoli, vicino agli ingredienti o al lotto. Nei prodotti molto piccoli (un rossetto, un eyeliner) può comparire solo sull’imballaggio esterno, quindi conviene controllare prima di buttarlo.
Scadenza vs. PAO: non è la stessa cosa
La data di scadenza (quella con la clessidra o la scritta “exp.”) si applica a prodotti con una durata inferiore ai 30 mesi da chiusi. Il PAO, invece, inizia a contare il giorno in cui rompi il sigillo. Un siero può essere perfetto da chiuso per tre anni e rovinarsi sei mesi dopo l’apertura.
Trucco da amica: scrivi con un pennarello permanente la data di apertura sul fondo della confezione. Sembra esagerato, ma ti risparmia dubbi.
Quanto dura ogni tipo di trucco aperto
Questa è la tabella di riferimento da tenere a portata di mano. Sono i tempi standard indicati dall’industria cosmetica; ogni marca può modificarli un po’ in più o in meno.
| Prodotto | Durata dopo l’apertura | PAO abituale |
|---|---|---|
| Mascara | 3 mesi | 3M-6M |
| Eyeliner liquido | 3-6 mesi | 6M |
| Fondotinta liquido | 6-12 mesi | 6M-12M |
| Fondotinta in polvere e compatti | 12-24 mesi | 12M-24M |
| Correttore liquido | 6-12 mesi | 6M-12M |
| Rossetto classico | 12-18 mesi | 12M-18M |
| Gloss e rossetti liquidi | 6-12 mesi | 6M-12M |
| Ombretti in polvere | 24 mesi | 24M-36M |
| Ombretti in crema | 6-12 mesi | 12M |
| Fard e bronzer in polvere | 24 mesi | 24M |
| Matite per occhi e labbra | 12-24 mesi | 18M |
| Primer viso | 6-12 mesi | 12M |
Mascara: il più rigoroso di tutti
Tre mesi. Sì, anche se ne è rimasta metà. Il mascara è il prodotto a maggior rischio perché lo scovolino entra ed esce dal tubetto portando batteri, e lo usi vicino all’occhio. Se noti che ha un odore strano, si separa o diventa grumoso prima del tempo, via.
Non condividerlo mai, non aggiungere mai acqua o siero per “rianimarlo” e, se hai avuto una congiuntivite o un orzaiolo, buttalo direttamente.
Eyeliner liquido e in gel: da tre a sei mesi
Stesso principio del mascara: vicinanza all’occhio e applicatore riutilizzabile. Le matite resistono di più (fino a due anni) perché, appuntandole, elimini lo strato superficiale contaminato. È un vantaggio reale rispetto al formato liquido.

Fondotinta: tra sei mesi e un anno
Il fondotinta liquido con dosatore regge meglio di quello a bocca larga, perché il prodotto non entra in contatto con le dita. Se noti che si separa, cambia colore (si ossida e ingiallisce) o odora di olio rancido, è scaduto. Le formule con SPF perdono efficacia solare prima di scadere visivamente, un dettaglio importante se lo usi come protezione quotidiana.
Rossetti, gloss e matite
I rossetti classici durano tra 12 e 18 mesi. Se vedi goccioline in superficie, sanno di cera vecchia o la texture diventa dura e trascina, buttali. Gloss e rossetti liquidi resistono meno (6-12 mesi) perché contengono più acqua. Le matite ben appuntite possono durare fino a due anni.
Ombretti, fard e polveri
Sono i sopravvissuti della beauty case: fino a due anni, a volte tre. Non contenendo acqua, i batteri faticano di più. Attenzione, però: pulisci spesso i pennelli, perché sono loro a contaminare la polvere. Se vedi una pellicola grassa sulla superficie di un ombretto, è traccia di sebo delle dita o di un pennello non lavato.
Segnali che bisogna buttarlo subito
Oltre al PAO, fidati dei tuoi sensi:
- Odore strano, acido o metallico.
- Cambio di colore o di consistenza (separazione, grumi, crosta secca).
- Punge, tira o irrita quando lo applichi.
- È stato mesi in auto o vicino a una finestra esposta al sole.
- L’hai usato durante un’infezione oculare o un herpes labiale.
Rischi reali di usare trucco scaduto
Non è allarmismo: il mascara vecchio è la prima causa di congiuntivite batterica da cosmetici. Un fondotinta vecchio può provocare acne, follicolite o dermatite. Un rossetto ossidato perde pigmento e acquista un sapore sgradevole, ma soprattutto diventa terreno di coltura se lo hai usato con un herpes.
Come allungare la vita utile dei tuoi prodotti
- Chiudi bene le confezioni dopo ogni uso.
- Conservali lontano dal vapore del bagno e dal sole diretto.
- Lava i pennelli ogni settimana e le spugnette ogni tre o quattro utilizzi.
- Non aggiungere acqua né altri prodotti per “recuperare” le texture.
- Usa una spatolina o un dosatore per creme e fondotinta in vasetto.
La regola pratica per fare pulizia della beauty case
Due volte l’anno, svuota la beauty case, controlla il PAO e la data di apertura, annusa, prova le texture sul dorso della mano e butta senza rimpianti ciò che non supera l’esame. È lo stesso gesto che facciamo con l’armadio quando verifichiamo quali capi funzionano ancora e quali no: una beauty case curata rende molto di più di una piena di prodotti a metà. E se stai ripensando anche alla tua routine di applicazione, rivedere il corretto ordine del trucco passo dopo passo è un buon complemento per questa messa a punto.



